Nuova console XBOX Serie S. Vale la pena comprarla?

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Vale comprarla?:
Xbox Series S è così piccola e compatta che ti sorprende subito, appena esce dalla confezione. Microsoft ha assemblato un packaging curato, in linea con la disposizione degli oggetti già vista per Series X: al centro della scatola c’è la console, avvolta da un tessuto protettivo e da una fascetta che esibisce il claim ufficiale di questa nuova generazione: “Power Your Dreams”.

Power Your Dreams

In un alloggiamento indipendente troviamo invece cavetteria (l’HDMI è 2.0) e pad, quest’ultimo in versione di spicco, totalmente bianco e molto elegante. L’idea è chiaramente quella di trasmettere fin da subito una sensazione di familiarità, per far capire che Series X e Series S fanno parte dello stesso ecosistema.

Ci sono 200 euro di distacco, fra Series X e Series S, e questa differenza ha molte contropartite: l’assenza di un lettore ottico, la capienza dell’SSD più contenuta, la componentistica interna decisamente più imbrigliata a livello di potenza, che punta ad una risoluzione di 1440p ma in certi casi non si fa scrupoli a scendere persino a 720.

PAD DELLA NUOVA CONSOLE XPBOX SERIES S 2.0

Accettare o non accettare questi compromessi, a fronte di un’architettura che sfrutta comunque la velocità dell’SSD e permette di utilizzare le tecniche di rendering next-gen (dal Ray Tracing al Mesh Shading), è una scelta che deve dipendere dalle condizioni d’uso e dalla postazione di gioco. Chi non ha a disposizione una TV 4K, ad esempio, potrebbe essere più incline a scegliere “la piccola” di Microsoft.

Series S, dicevamo, è contenuta nelle dimensioni e discretamente efficace nel design. Semplice, essenziale, eppure a suo modo magnetico, anche per quella bicromia “esagerata” che oppone le superfici candide dell’hardware al disco nero che copre la ventola.

Mentre i materiali utilizzati per il corpo centrale sono di ottima fattura, la plastica scura circolare è di qualità leggermente inferiore, ma niente che dia l’idea di una macchina assemblata al risparmio. La scelta di rompere l’unitarietà cromatica che invece caratterizza tutte le altre piattaforme di Microsoft (anche quella della generazione che ci sta per lasciare) è sicuramente molto forte, e il risultato non può che essere definito divisivo: non a tutti piacerà l’estetica meno “docile” rispetto a quella di Series X, ma personalmente crediamo che dia un tocco di carattere alla console. Per le considerazioni su ergonomia e funzioni del pad vi rimandiamo invece a tutti gli altri contenuti del nostro coverage dedicato a Series X, dal momento che il controller in dotazione è esattamente lo stesso: lievemente più snello ai lati, con le nuove finiture che migliorano il grip e il tasto centrale per la condivisione dei contenuti.

L’esperienza d’uso con Xbox Series S

Passiamo all’esperienza d’uso e partiamo subito dalle note positive: per quel che riguarda la responsività del sistema, Series S non ha nulla da invidiare alla console “top di gamma” di Microsoft. Lo startup è immediato (si parla di un paio di secondi), e la navigazione nell’interfaccia è rapida e scattante. Il look e l’organizzazione del sistema operativo sono molto tradizionali, con alcune scelte che potrebbero essere riviste, ma in linea generale efficaci.

I tempi di caricamento dei prodotti, sia di quelli che hanno ricevuto l’update next gen che di quelli che invece girano in retrocompatibilità, sono fulminei, e il quick resume aggiunge un ultimo tocco di classe al tutto, permettendovi (a meno che non si tratti di titoli always online) di spostarvi da un gioco all’altro riprendendo la partita esattamente dove l’avevate lasciata.

Così come abbiamo detto per Series X, tornare agli hardware con Hard Disk dopo aver provato la velocità dell’SSD è davvero difficile immediatezza e fluidità dell’esperienza riescono a rendere più piacevole il tempo passato insieme alla console. Spulciando fra i menù, si incontra quello che possiamo definire il primo grande scoglio per Series S, ovvero la capienza della memoria interna.Temperature, rumore e consumiDovendo gestire una risoluzione molto ridotta, Series S è una macchina che consuma davvero poco. L’ssorbimento di potenza è – come ci aspettavamo – il più basso fra le console next gen, con un picco massimo di 91w raggiunto con Gears 5. Per fare un confronto, Series X consuma 180-190w facendo girare lo stesso software. Nonostante questa morigeratezza nelle richieste energetiche, la console tende a scaldare molto, restando però silenziosa, più o meno in linea con i valori di rumorosità registrati su One X (Series X, invece, è davvero imbattibile su questo fronte). Dal momento che è proprio quest’ultimo aspetto che più preoccupa i giocatori, non possiamo che fare un plauso a Microsoft per come ha gestito l’ingegnerizzazione delle sue macchine.

Considerando lo spazio necessario per il sistema operativo, la memoria di archiviazione è limitata a circa 360GB: davvero troppo poco per una macchina All Digital, soprattutto se pensiamo alle dimensioni dei file dei giochi attuali. È vero che con lo Smart Delivery Microsoft promette di far risparmiare spazio agli utenti Series S, ma al momento la differenza tra le varie versioni non è così pronunciata, e bisogna mettere in conto tutto lo sconfinato catalogo di titoli retrocompatibili che non avranno queste ottimizzazioni, e che pure vengono utilizzati spesso come cavallo di battaglia del Game Pass. Resta vero che per i titoli della scorsa generazione si può utilizzare un SSD esterno senza perdere i benefici in termini di rapidità dei caricamenti, ma per tutti i giochi con una patch next-gen (da Forza Horizon 4 a Gears 5) serve invece l’espansione di memoria ufficiale, che costa quasi quanto la console stessa.

La verità è insomma che l’assenza di un lettore ottico è un po’ in contraddizione con le caratteristiche della macchina: sia con la dimensione del suo SSD interno, sia con l’intenzione di venderla ad un pubblico meno smaliziato, più restio ad abbracciare un’esperienza d’uso svincolata dal formato fisico.

Retrocompatibilità

Visto che siamo entrati in tema di retrocompatibilità, c’è un altro aspetto fondamentale che vale la pena sottolineare. Ovvero che, come dichiarato da Microsoft, in assenza di una patch specifica tutti i titoli di vecchia generazione gireranno su Series S in versione One S. Purtroppo questa scelta rimuove dall’equazione molti dei meriti che invece ha Series X nella gestione della backward compatibility: considerate per esempio che in prodotti come Final Fantasy XV, Rise of the Tomb Raider, Monster Hunter World, il selettore per scegliere la modalità di rendering (risoluzione vs framerate) neppure compare, perché non è disponibile su One S.


Articolo per scopo informativo nessuno riferimento ad altri siti

SPECIFICHE TECNICHE

  • PROCESSORE. CPU. CPU Zen 2 personalizzata 8 core a 3,6 GHz (3,4 GHz con SMT) …
  • MEMORIA E SPAZIO DI ARCHIVIAZIONE. Memoria. Bus GDDR6 a 128 bit da 10 GB. …
  • CAPACITÀ VIDEO. Risoluzione di gioco. 1440p. …
  • CAPACITÀ AUDIO. L-PCM, fino a 7.1. Dolby Digital 5.1. …
  • PORTE E CONNETTIVITÀ HDMI. …
  • DESIGN. Dimensioni.
    Prezzo 299 euro

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